Giornata come al solito iniziata di “buon mattino” con una abbondante colazione in stile americano e con la lezione divisa in due interventi molto interessanti: il primo tenuto dalla dottoressa Carol Sands, insegnante all’università di Stanford, fondatrice dal Halo Fund e dell’Angel Forum, la quale ci ha spiegato come una start-up può trovare soldi per finanziare le proprie idee e le varie fasi del finanziamento (partendo dal seed per arrivare fino al public market), e spiegando come un finanziatore valuta una start-up prima di concedere il finanziamento. Il secondo intervento invece è stato tenuto dalla dottoressa Majda Barazzuti, che lavora come consulente presso Valla & Associates, società internazionale di diritto, che ha presentato i term sheet negotiation, in termini di diritto commerciale, quindi spiegando le stock options, i warrants, la liquidazione, i dividendi. Dopo una breve soste dove abbiamo potuto mangiare, ci siamo recati a Stanford, una delle più prestigiose università americane e anche del mondo dove abbiamo incontrato il professore Alberto Salleo, insegnante della facoltà di fisica nella stessa università, il quale ci ha spiegato come funzionano le università americane, i vari metodi di selezione sia degli studenti che del personale docente, le varie facoltà e il suo ruolo all’interno dell’università. Dopo una breve passeggiata nel campus di Stanford, ci siamo divisi in due gruppi: uno che è rimasto nell’università per continuare il giro e comprare qualche souvenirs e gli altri, tra cui me, che sono andati al Consolato generale d’Italia a San Francisco per incontrare il dottor Mauro Battocchi, per l’appunto Console italiano a San Francisco. Il console ci ha spiegato, tra un cioccolatino e una tazza di tè, il suo ruolo negli Stati Uniti, soffermandosi in special modo sul mondo delle start-up italiane in Silicon Valley, proponendo un suo pensiero molto stimolante, ovvero, non una vera e propria fuga di cervelli dall’Italia, ma solamente un modo per poter sviluppare meglio la propria idea e un giorno di tornare in Italia e poter consolidare il proprio business (una sorta di round-trip Italia-Usa). Dopo esserci congedati dal Console, siamo andati a fare un giro nella famosissima zona di Pier 39 dove abbiamo visitato negozi e mangiato per poi fare ritorno in albergo per riposare in vista di un week-end che si preannuncia particolarmente movimentato.
lunedì 28 luglio 2014
Mercoledì 23 Luglio 2014
Giornata come al solito iniziata di “buon mattino” con una abbondante colazione in stile americano e con la lezione divisa in due interventi molto interessanti: il primo tenuto dalla dottoressa Carol Sands, insegnante all’università di Stanford, fondatrice dal Halo Fund e dell’Angel Forum, la quale ci ha spiegato come una start-up può trovare soldi per finanziare le proprie idee e le varie fasi del finanziamento (partendo dal seed per arrivare fino al public market), e spiegando come un finanziatore valuta una start-up prima di concedere il finanziamento. Il secondo intervento invece è stato tenuto dalla dottoressa Majda Barazzuti, che lavora come consulente presso Valla & Associates, società internazionale di diritto, che ha presentato i term sheet negotiation, in termini di diritto commerciale, quindi spiegando le stock options, i warrants, la liquidazione, i dividendi. Dopo una breve soste dove abbiamo potuto mangiare, ci siamo recati a Stanford, una delle più prestigiose università americane e anche del mondo dove abbiamo incontrato il professore Alberto Salleo, insegnante della facoltà di fisica nella stessa università, il quale ci ha spiegato come funzionano le università americane, i vari metodi di selezione sia degli studenti che del personale docente, le varie facoltà e il suo ruolo all’interno dell’università. Dopo una breve passeggiata nel campus di Stanford, ci siamo divisi in due gruppi: uno che è rimasto nell’università per continuare il giro e comprare qualche souvenirs e gli altri, tra cui me, che sono andati al Consolato generale d’Italia a San Francisco per incontrare il dottor Mauro Battocchi, per l’appunto Console italiano a San Francisco. Il console ci ha spiegato, tra un cioccolatino e una tazza di tè, il suo ruolo negli Stati Uniti, soffermandosi in special modo sul mondo delle start-up italiane in Silicon Valley, proponendo un suo pensiero molto stimolante, ovvero, non una vera e propria fuga di cervelli dall’Italia, ma solamente un modo per poter sviluppare meglio la propria idea e un giorno di tornare in Italia e poter consolidare il proprio business (una sorta di round-trip Italia-Usa). Dopo esserci congedati dal Console, siamo andati a fare un giro nella famosissima zona di Pier 39 dove abbiamo visitato negozi e mangiato per poi fare ritorno in albergo per riposare in vista di un week-end che si preannuncia particolarmente movimentato.
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